Hydrion Core Hydrogen Water Bottle

Che sapore ha l’acqua idrogenata? (E cosa significa un sapore strano)

Se stai per provare l’acqua idrogenata per la prima volta, la risposta breve è rassicurante: un bicchiere preparato correttamente ha il sapore dell’acqua che hai versato nella bottiglia. L’idrogeno in sé non aggiunge sapore, odore né retrogusto. A variare possono essere l’acqua di partenza, il dispositivo che l’ha arricchita e, talvolta, un sapore che non ha nulla a che fare con l’idrogeno e a cui vale la pena prestare attenzione.

  • Il gas idrogeno è insapore. L’idrogeno molecolare (H2) non ha colore, odore né sapore percepibile dalla lingua o dal naso.
  • Alcune persone avvertono una sensazione più morbida in bocca dovuta alle fini microbolle di idrogeno: è una sensazione tattile, non un nuovo sapore.
  • Il sapore di base dipende dalla fonte dell’acqua, compreso il suo contenuto minerale, il trattamento ricevuto e il modo in cui la bottiglia o la caraffa sono state pulite prima dell’uso.
  • Ci sono due sapori anomali specifici a cui vale la pena fare attenzione: un sapore simile alla candeggina indica la presenza di cloro o ozono, mentre un sapore metallico o amaro dipende di solito dai minerali o dalle tubature, non dall’idrogeno.

La risposta breve: l’acqua idrogenata ha il sapore della tua acqua

Versa in un bicchiere dell’acqua arricchita di idrogeno e, in un altro, la stessa acqua senza il gas aggiunto: se il dispositivo è progettato correttamente, le due dovrebbero avere lo stesso sapore. A volte si parla di una sensazione in bocca appena più morbida o vellutata, attribuita alle finissime microbolle di idrogeno che si muovono nel liquido mentre bevi. È una sensazione tattile, non la prova di un sapore distinto, e svanisce rapidamente quando l’acqua resta esposta all’aria per qualche minuto e il gas disciolto comincia a disperdersi.

È un aspetto importante per chi sta decidendo se provare l’acqua idrogenata: non dovrai abituarti a un sapore nuovo. Continuerai a bere l’acqua che bevi già, aggiungendo un gas che non ha caratteristiche sensoriali proprie.

Perché l’idrogeno disciolto non aggiunge sapore

L’idrogeno molecolare (H2) è un gas incolore e inodore (fonte: Hydrogen — Wikipedia), ed è proprio per questo che non ha nulla che le papille gustative possano percepire. Gusto e olfatto reagiscono a molecole che interagiscono con recettori specifici sulla lingua e nelle cavità nasali; l’H2 disciolto non attiva questi percorsi come fa, per esempio, l’anidride carbonica disciolta, che crea il pizzicore e la leggera acidità dell’acqua frizzante.

Anche le concentrazioni in gioco lo confermano. Una bottiglia, una caraffa o una pastiglia aggiungono idrogeno nell’ordine delle parti per miliardo (PPB) o delle basse parti per milione: una quantità minima rispetto all’acqua, che costituisce già la stragrande maggioranza di ciò che bevi. L’idrogeno si accompagna alle caratteristiche che l’acqua già possiede, senza sostituirle né mascherarle. Per questo il sapore del bicchiere finito dipende ancora dall’acqua che hai versato, non dal processo di elettrolisi.

Cosa cambia davvero il sapore di un bicchiere d’acqua idrogenata

Se due persone descrivono esperienze sensibilmente diverse usando lo stesso modello di bottiglia, la spiegazione riguarda quasi sempre ciò che precede l’aggiunta di idrogeno: l’acqua stessa o le condizioni del dispositivo, non il gas.

Acqua del rubinetto, filtrata, in bottiglia o distillata: il punto di partenza del dispositivo

Ogni fonte d’acqua ha un proprio profilo minerale e una propria storia di trattamento, prima ancora di raggiungere una camera di elettrolisi. L’acqua del rubinetto fornita dagli acquedotti può avere una lieve nota di cloro, a seconda dei livelli di trattamento locali, mentre l’acqua filtrata o distillata ha un sapore più neutro. Le indicazioni dei produttori di usare acqua filtrata o purificata invece dell’acqua del rubinetto non trattata rispondono a due esigenze che si sovrappongono: mantenere costante il sapore da un riempimento all’altro e proteggere la membrana di elettrolisi dall’accumulo di minerali nel tempo. Un confronto completo tra i tipi d’acqua più adatti ai diversi dispositivi è disponibile in un approfondimento dedicato all’acqua del rubinetto, filtrata, in bottiglia e distillata per le bottiglie per acqua all’idrogeno; in breve, per mantenere insapore anche il bicchiere finito, la soluzione più semplice è partire da un’acqua che trovi già insapore.

Perché l’odore di «bottiglia nuova» svanisce dopo i primi cicli

Una bottiglia nuova, le sue guarnizioni o la custodia possono avere un lieve odore di plastica o gomma le prime volte che le usi, proprio come succede spesso con una nuova borraccia o un nuovo contenitore per il pranzo prima dei primi lavaggi. È un effetto iniziale dovuto alla produzione e all’imballaggio, non un segno che il processo di elettrolisi stia contaminando l’acqua; in genere scompare dopo i primi diversi cicli di riempimento e risciacquo consigliati nella maggior parte dei manuali dei prodotti.

Quando un sapore indica un problema, non semplicemente le caratteristiche dell’acqua

Ci sono due sapori anomali che meritano un esame più attento, perché fanno pensare all’acqua o alle tubature che la portano, più che alla bottiglia.

Un sapore di cloro o «da piscina»

L’acqua contenente cloro può avere un sapore e un odore sensibilmente diversi da quelli dell’acqua non trattata; la differenza diventa più marcata quando i livelli di cloro sono più alti o l’acqua contiene più sedimenti (fonte: CDC Healthy Water: disinfezione dell’acqua con cloro e cloramina). In una bottiglia con elettrolisi, una nota simile alla candeggina o all’acqua di piscina può anche essere dovuta all’ossigeno e all’ozono che non sono stati separati completamente dal flusso di idrogeno durante l’elettrolisi: in questo caso si tratta di una questione di progettazione del dispositivo, non di qualità dell’acqua. In entrambi i casi, la soluzione non è andare a tentativi: un’analisi completa del motivo per cui alcune bottiglie per acqua all’idrogeno hanno odore di cloro o ozono e di come fare una verifica spiega come distinguere le due cause.

Un sapore metallico o amaro

Le indicazioni dell’EPA statunitense sulle sostanze indesiderate nell’acqua potabile associano il sapore metallico a ferro, rame, zinco o manganese, a livelli ben inferiori a quelli considerati rischiosi per la salute; segnalano inoltre che un pH basso può produrre di per sé un sapore amaro e metallico (fonte: EPA statunitense: standard secondari per l’acqua potabile). Questi minerali influiscono anche sulle letture dei solidi disciolti totali, approfondite nell’articolo esplicativo sui TDS nell’acqua, se vuoi capire che cosa misura davvero un misuratore TDS. Un sapore metallico di questo tipo riflette le caratteristiche dell’acqua di partenza o delle tubature attraversate, non dell’idrogeno aggiunto in seguito.

Il modo più semplice per verificare entrambi i sapori anomali è assaggiare l’acqua del rubinetto da sola, prima che si avvicini alla bottiglia. Se lo stesso sapore di cloro o di metallo si sente in un bicchiere appena riempito dal rubinetto, la causa è nell’acqua fornita o nell’impianto idraulico di casa, e una bottiglia o una caraffa per acqua idrogenata non è la soluzione.

Come mantenere costante il sapore

Bastano alcune abitudini per evitare la maggior parte delle variazioni di sapore; vale la pena inserirle nella propria routine anziché cercare di risolvere il problema dopo che si è presentato.

  • Parti da un’acqua che trovi già insapore. L’acqua filtrata o purificata elimina una categoria intera di variabili prima ancora che venga aggiunto l’idrogeno, ed è il tipo d’acqua su cui la maggior parte dei produttori basa progettazione e test.
  • Risciacqua e pulisci il dispositivo seguendo la frequenza indicata nel manuale. Con il passare del tempo, i residui e gli accumuli di minerali all’interno di una bottiglia o di una caraffa sono una causa più comune di sapori anomali rispetto al processo di elettrolisi in sé.
  • Se l’acqua del rubinetto ha un sapore di cloro o metallico, rivolgiti all’azienda idrica locale o a un idraulico, perché il problema riguarda la fornitura o le tubature, non qualcosa che una bottiglia possa filtrare.

Anche la progettazione del dispositivo ha un ruolo. Hydrion Core è progettata per separare ossigeno e ozono dal flusso di idrogeno durante l’elettrolisi: l’obiettivo progettuale è aggiungere idrogeno disciolto senza sovrapporre un odore proprio al sapore dell’acqua di partenza. Si tratta di una caratteristica di progettazione dichiarata, non di un test indipendente dell’odore, ma è il meccanismo rilevante per la questione: una bottiglia progettata per tenere i gas sottoprodotti fuori dal flusso d’acqua ha un modo in meno di alterare il sapore del bicchiere.

Hydrion Core Bottiglia per acqua all'idrogeno
Hydrion Core utilizza l’elettrolisi PEM, con una progettazione dichiarata per mantenere ossigeno e ozono separati dal flusso d’acqua.

Per una risposta breve, in una sola frase, insieme a due dozzine di altre domande comuni, la sezione di domande frequenti sull’acqua idrogenata è una lettura più rapida. Questo articolo è la versione più approfondita, per chi vuole capire perché il gas è insapore, cosa determina davvero il sapore di un bicchiere e come distinguere le normali caratteristiche dell’acqua da qualcosa che merita attenzione.

Torniamo al blog