Hydrion Purity RO600 reverse osmosis system with steel drinking faucet

Quanto costa davvero al litro l’acqua a osmosi inversa? Analisi dei costi di gestione

Gestire un impianto a osmosi inversa sottolavello costa di più nel corso della sua vita utile che acquistarlo, e questo costo di esercizio non è un unico dato che si possa cercare online. Quanto si finisce per pagare al litro dipende da tre fattori misurabili: ogni quanto vanno sostituite le cartucce e la membrana, quanta acqua di rubinetto l’unità scarica per ogni litro trattato e quanta elettricità consuma la pompa booster mentre è in funzione. Questo articolo illustra il calcolo per Hydrion Purity RO600, usando come dati di partenza gli intervalli di sostituzione delle cartucce, il rapporto tra acqua pura e acqua di scarico e la potenza nominale della pompa dichiarati dal produttore. Non indica un prezzo, perché i prezzi delle cartucce, le tariffe dell’acqua e i costi dell’elettricità variano da un fornitore e da una regione all’altra. Alla fine, inserisci i tuoi dati per ottenere un costo al litro significativo per la tua cucina.

  • Costo delle cartucce al litro: il costo di sostituzione di una cartuccia o della membrana, diviso per il numero di litri prodotti prima della sostituzione.
  • Costo dell’acqua aggiuntiva al litro: l’acqua di rubinetto scaricata dal sistema in base al suo rapporto tra acqua pura e acqua di scarico, calcolato secondo la tua tariffa dell’acqua.
  • Costo dell’elettricità al litro: la potenza nominale della pompa booster, le ore in cui è effettivamente sotto carico e il costo per kilowattora previsto dalla tua tariffa.

Per cosa paghi davvero quando usi un impianto a osmosi inversa

Il prezzo di RO600 e il costo dell’installazione sono una questione distinta dal costo di gestione; la scelta relativa all’acquisto e all’installazione viene trattata separatamente altrove. Per quasi tutti gli impianti a osmosi inversa, il costo di gestione si compone delle stesse tre voci: le cartucce e la membrana da sostituire secondo un programma, l’acqua di rubinetto aggiuntiva che va allo scarico per ogni litro che arriva nel bicchiere e l’elettricità consumata dalla pompa booster per mantenere la pressione. Nessuna delle tre è un valore fisso, perché i prezzi delle cartucce e le tariffe locali variano a seconda del fornitore e della regione, mentre la durata di una cartuccia dipende dalla durezza e dalla quantità di sedimenti presenti nell’acqua in ingresso e dal consumo giornaliero della famiglia. Di seguito trovi una formula basata sulle specifiche dichiarate dal produttore, da completare con i dati validi nella tua zona.

Cartucce e membrana: cosa sostituisci e con quale frequenza

RO600 usa tre cartucce in sequenza, più una quarta opzionale. Gli intervalli indicativi dichiarati dal produttore sono circa sei mesi per la cartuccia PPC per sedimenti e carbone attivo, dodici mesi per il post-filtro TC e ventiquattro mesi per la membrana RO. Il filtro minerale alcalino TAM3 opzionale, presente solo nella versione che lo include, ha una durata indicativa di circa dodici mesi, come il filtro TC. Si tratta di intervalli tipici riportati nella pagina del prodotto, non di garanzie. Vale la regola consueta per qualsiasi materiale filtrante: le cartucce si intasano più rapidamente con acqua che contiene più sedimenti o minerali disciolti e si consumano ancora più in fretta in una casa con un consumo giornaliero maggiore. Perciò, se l’acqua in ingresso è più dura o l’uso quotidiano è più intenso, è consigliabile controllare le cartucce prima dell’intervallo indicato, invece di aspettare che scada.

Le tre cartucce di ricambio di RO600, ciascuna progettata per una diversa fase del processo di filtrazione
La sequenza dichiarata delle tre cartucce: sedimenti e carbone attivo, membrana RO e fase di post-filtrazione, ciascuna con il proprio intervallo di sostituzione.

Trasformare l’intervallo di sostituzione in un costo al litro

Per trasformare uno qualsiasi di questi intervalli in un costo al litro servono due dati: il costo di sostituzione della cartuccia, che è un’informazione aggiornata disponibile nella pagina del prodotto e non un prezzo riportato in questo articolo, e il numero di litri trattati dal sistema nello stesso intervallo. RO600 è progettato per produrre fino a circa 2.270 litri al giorno alla massima portata, anche se la maggior parte delle famiglie consuma ogni giorno molto meno di questo limite. Perciò, una lettura del contatore o una stima approssimativa della frequenza con cui si usa il rubinetto permette di calcolare i litri prodotti nell’intervallo in modo più realistico rispetto al dato massimo del produttore. Dividi il costo di sostituzione della cartuccia per i litri prodotti durante il suo intervallo: otterrai il contributo della cartuccia al costo totale al litro. Ripeti la stessa divisione per il filtro TC, la membrana e, se la tua versione lo include, il TAM3, quindi somma i risultati.

Il rapporto 2:1 tra acqua pura e acqua di scarico e il suo impatto sulla bolletta

Il rapporto tra acqua pura e acqua di scarico indica quanta acqua di rubinetto usa un sistema per ogni litro di acqua filtrata che produce. Il funzionamento di questo rapporto è spiegato più nel dettaglio altrove; qui è importante sapere che l’acqua di scarto passa comunque dal contatore domestico, anche se non arriva mai nel bicchiere. Per RO600 è dichiarato un rapporto di 2:1: vengono prelevati dalla rete due litri d’acqua per ogni litro di acqua filtrata prodotta. Per fare un confronto, il programma WaterSense dell’EPA osserva che un tipico impianto a osmosi inversa per uso domestico scarica cinque litri o più per ogni litro prodotto, e che alcuni modelli inefficienti ne scaricano addirittura dieci. Il marchio volontario di efficienza dello stesso programma per questa categoria, invece, fissa la soglia a 2,3 litri o meno per litro prodotto (fonte: EPA WaterSense). Il rapporto 2:1 rientra in questa soglia, anche se si tratta solo di un parametro di confronto basato sui dati dell’EPA e non di un’affermazione secondo cui questo prodotto è certificato: non risulta infatti documentato che RO600 abbia la certificazione WaterSense.

Qualunque sia il rapporto, l’acqua aggiuntiva compare in bolletta come normale consumo, allo stesso prezzo di qualsiasi altro litro prelevato dal contatore. Per calcolare il costo, le tariffe locali contano più del rapporto in sé: alcune aziende di servizi applicano un canone mensile fisso più una tariffa per ogni unità d’acqua consumata, mentre altre prevedono un minimo che copre un primo scaglione di consumo e poi applicano una tariffa più alta quando una famiglia lo supera; a volte, per i clienti al di fuori della loro area di servizio, la tariffa è ancora più alta. Queste strutture tariffarie variano tanto anche tra comuni confinanti che indicare qui un unico importo descriverebbe la tariffa di quel comune più che la tua bolletta. Per calcolare il costo dell’acqua aggiuntiva nella tua formula, prendi i litri di scarto ricavati dal rapporto 2:1 e i litri trattati, quindi applica la struttura tariffaria effettivamente indicata sul tuo conto, leggendo i dati direttamente dalla bolletta anziché basarti su una media.

Il consumo elettrico della pompa booster

La pompa booster di RO600 ha una potenza nominale di 85 watt, ma non rimane in funzione per tutte le ore in cui il rubinetto potrebbe essere usato: si attiva quando c’è richiesta e funziona anche brevemente durante il lavaggio automatico della membrana e il dispositivo di sicurezza integrato che interrompe il funzionamento continuo dopo 30 minuti. Perciò, in una giornata, le ore in cui consuma effettivamente alla massima potenza sono meno delle ore in cui qualcuno in casa potrebbe trovarsi vicino al rubinetto. Il metodo standard per calcolare il costo di un elettrodomestico come questo, consigliato da aziende di servizi come Hawaiian Electric, consiste nel dividere la potenza in watt per 1.000 per ottenere i kilowatt, moltiplicare per le ore di funzionamento a pieno carico e poi per il costo per kilowattora indicato nella propria bolletta. Quest’ultimo si calcola dividendo l’importo totale della bolletta per i kilowattora fatturati (fonte: Hawaiian Electric). Applicando il metodo a questo caso, 0,085 kilowatt moltiplicati per il numero di ore al giorno in cui stimi che la pompa sia effettivamente sotto carico e per la tua tariffa per kilowattora danno il costo giornaliero dell’elettricità. Dividilo poi per i litri prodotti dal sistema nello stesso periodo.

Somma delle tre voci per ottenere un costo al litro

Una volta calcolate tutte e tre le componenti, il costo totale si ottiene sommandole: la quota delle cartucce (il costo di sostituzione di ogni cartuccia diviso per i litri che produce durante il proprio intervallo, sommando il risultato per tutte le cartucce in uso), la quota dell’acqua aggiuntiva (i litri di scarto dovuti al rapporto 2:1, calcolati secondo la tua tariffa dell’acqua) e la quota dell’elettricità (i kilowattora consumati dalla pompa, calcolati secondo la tua tariffa elettrica). Somma le tre quote per lo stesso periodo, di solito un anno è l’intervallo più semplice da usare, e dividi il totale per i litri effettivamente prodotti dal sistema in quel periodo. Otterrai il costo di gestione al litro, che potrai confrontare con quanto spendi attualmente al litro per l’acqua in bottiglia o consegnata a domicilio. Il risultato si basa interamente su dati che puoi verificare personalmente, anziché su un valore citato da altri. Scegliendo la versione con filtro alcalino TAM3, alla somma si aggiunge la quota di un’altra cartuccia, con un intervallo di sostituzione di circa dodici mesi come quello del filtro TC. Il resto della formula non cambia, perché il TAM3 è installato dopo la membrana e non incide né sul rapporto tra acqua pura e acqua di scarico né sul consumo elettrico della pompa.

Il filtro minerale alcalino TAM3 opzionale, installato in linea dopo la membrana di RO600
Scegliere il TAM3 aggiunge una cartuccia al programma di sostituzione, con un intervallo di circa un anno come quello del post-filtro TC.

Come usare il dato ottenuto

Una volta calcolato il costo al litro, il confronto più utile è con la spesa al litro che la famiglia sostiene già per l’acqua in bottiglia o consegnata a domicilio. Usa gli scontrini effettivi invece di una media indicativa, perché i prezzi dell’acqua in bottiglia variano a seconda della marca, del formato e del rivenditore, proprio come le tariffe delle aziende di servizi. Prima di scegliere un modello specifico, vale la pena informarsi anche sulla durata tipica del sistema stesso, distinta da quella delle singole cartucce; il confronto tra la durata del sistema e quella delle cartucce è trattato separatamente. Per quanto riguarda la manutenzione di un impianto già in funzione, il programma completo di sostituzione di tutti i filtri spiega più nel dettaglio quali cartucce controllare e quando, rispetto a quanto serve per calcolare il costo di gestione. Questo articolo usa quegli intervalli solo come dati per la somma illustrata sopra, non come guida alla manutenzione.

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