Acqua all’idrogeno, arricchita o idrogenata? Il significato dei termini
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Se in una descrizione di prodotto o in un elenco di risultati di ricerca vede una accanto all’altra le espressioni acqua all’idrogeno, acqua arricchita di idrogeno e acqua idrogenata, è comprensibile sospettare che si tratti solo di varianti della stessa parola. Acqua all’idrogeno e acqua arricchita di idrogeno indicano davvero la stessa cosa: acqua in cui è disciolto idrogeno molecolare (H2). In italiano, invece, il termine idrogenata si riferisce soprattutto a un altro processo dell’industria alimentare, che non ha nulla a che vedere con il gas che una bottiglia per acqua all’idrogeno immette nell’acqua. Per distinguere le due cose, vale la pena vedere nel dettaglio che cosa fa davvero l’idrogenazione, che cosa succede quando si discioglie H2 nell’acqua e come riconoscere se la descrizione di un prodotto riporta una concentrazione effettivamente misurata.
- Acqua all’idrogeno e acqua arricchita di idrogeno indicano la stessa acqua contenente H2 disciolto: cambia solo la formulazione.
- L’idrogenazione è una reazione chimica che in italiano si applica soprattutto a grassi e oli e modifica la struttura della molecola: è un processo diverso dalla semplice dissoluzione di un gas nell’acqua.
- La descrizione di un prodotto fornisce un’indicazione concreta quando riporta un valore specifico in ppb o ppm, anziché limitarsi a usare la parola «all’idrogeno» come aggettivo.
Perché esistono tre espressioni simili
La confusione nasce dal fatto che in italiano gli aggettivi derivati dalla radice «idrogeno» riguardano due ambiti completamente indipendenti. Il primo riguarda il gas disciolto: quando una bottiglia, una caraffa o una compressa immette idrogeno molecolare nell’acqua, il risultato può essere chiamato acqua all’idrogeno o acqua arricchita di idrogeno; le due espressioni sono intercambiabili. L’altro ambito, invece, è una tecnologia dell’industria alimentare utilizzata da tempo, chiamata da decenni idrogenazione, che trasforma oli liquidi in grassi solidi o semisolidi. Poiché entrambe le espressioni derivano dalla stessa radice, i motori di ricerca e, a volte, anche le descrizioni dei prodotti le confondono, nonostante i processi sottostanti non si assomiglino affatto.
Che cosa significa «idrogenata» nella maggior parte dei testi italiani
L’idrogenazione è una reazione chimica tra l’idrogeno molecolare (H2) e un altro composto, di solito in presenza di un catalizzatore metallico - nichel, palladio o platino - durante la quale gli atomi di idrogeno si incorporano chimicamente nella molecola di destinazione, saturandone i doppi legami (fonte: Wikipedia - Hydrogenation). Nell’industria alimentare, questa reazione viene applicata soprattutto agli oli vegetali per trasformarli in grassi solidi o semisolidi a temperatura ambiente, tipicamente per produrre margarina e prodotti simili (fonte: Wikipedia - Hydrogenation). Secondo la definizione dell’autorità statunitense per gli alimenti, l’idrogenazione parziale è un processo di produzione che trasforma l’olio vegetale in grasso solido a temperatura ambiente (fonte: FDA - Trans Fat). Questo processo modifica quindi la struttura della molecola di grasso: gli atomi di idrogeno diventano parte della molecola e il prodotto finale è una sostanza chimicamente diversa dall’olio di partenza.
Che cosa succede davvero nell’acqua all’idrogeno
Quando si immette idrogeno nell’acqua, la situazione è completamente diversa. In condizioni standard, l’idrogeno è un gas composto da molecole biatomiche (H2), chiamato anche diidrogeno o idrogeno molecolare (fonte: Wikipedia - Hydrogen). Quando questo gas viene disciolto nell’acqua, le molecole di H2 non reagiscono chimicamente con l’acqua e non si incorporano in altre molecole: rimangono semplicemente disciolte, come accade all’anidride carbonica in una bevanda gassata, ma in quantità molto minore e per meno tempo. La quantità di H2 disciolto dipende dalla pressione e dalla temperatura e, se riscaldata, l’acqua lo rilascia rapidamente, come spiega anche l’approfondimento sull’unità di misura ppb. Questa spiegazione chiarisce anche perché sia fuorviante interpretare alla lettera l’espressione «acqua idrogenata» basandosi sul significato che il termine ha per i grassi: l’H2 presente nell’acqua non la «idrogena» nel senso chimico del termine, ma è semplicemente disciolto al suo interno finché non si disperde. Per capire meglio anche la differenza chimica tra idrogeno molecolare e acqua ionizzata o alcalina, l’articolo di approfondimento sull’idrogeno molecolare offre una spiegazione più dettagliata; invece, l’articolo che distingue l’idrogeno attivo dall’idrogeno molecolare esamina separatamente la confusione legata all’espressione «idrogeno attivo».
Come viene indicata la concentrazione sui prodotti
Poiché da sola l’indicazione «all’idrogeno» o «arricchita di idrogeno» non dice quanto H2 sia effettivamente presente nell’acqua, una descrizione affidabile di un prodotto riporta anche un’unità di misura. Il ppb (parts per billion, parti per miliardo) esprime la quantità di idrogeno gassoso disciolto e 1 ppm corrisponde a 1000 ppb. Per esempio, la pagina prodotto della Hydrion Core Bottiglia per acqua all'idrogeno indica 5000 ppb, cioè 5 ppm, come concentrazione raggiunta dalla bottiglia: si tratta di un dato fornito dal produttore nella descrizione del prodotto, non di un rapporto di laboratorio indipendente. È quindi opportuno considerarlo come un’affermazione riportata sulla pagina prodotto della Hydrion Core Bottiglia per acqua all'idrogeno, dove chi acquista può trovare un valore numerico concreto, non una semplice formulazione.

A cosa fare attenzione quando compare solo la parola, senza un valore numerico
Se una descrizione si limita a usare le espressioni «all’idrogeno» o «arricchita di idrogeno» e non riporta in nessun punto un valore specifico in ppb o ppm, non è possibile capire quanto H2 sia presente, né in quali condizioni sia stata effettuata la misurazione. Un valore in ppb più alto, da solo, non rende un prodotto «migliore» di un altro, perché il valore misurato dipende anche dal momento della misurazione, dalla temperatura dell’acqua e dal tempo trascorso: perciò il dato è utile quando viene indicato anche a che cosa si riferisce. Per chi desidera conoscere i dettagli dei metodi di misurazione - test a gocce, misuratori ORP e strumenti specifici per H2 - l’articolo sui ppb e sui metodi di misurazione offre una spiegazione più approfondita, mentre l’articolo che esamina l’espressione «idrogeno stabilizzato» ne spiega il significato nel contesto del marketing. Per una panoramica delle differenze tra le bottiglie etichettate «ionizzatore» e le vere bottiglie per acqua all’idrogeno, consultate l’articolo che distingue gli ionizzatori dalle bottiglie per acqua all’idrogeno.
In sintesi: acqua all’idrogeno e acqua arricchita di idrogeno indicano la stessa cosa, mentre nell’uso comune italiano l’espressione acqua idrogenata si riferisce perlopiù a un processo completamente diverso, che riguarda i grassi; le due cose sono collegate solo dalla radice comune. Se per un prodotto specifico desidera vedere come si presenta in pratica l’acqua all’idrogeno con una concentrazione dichiarata, sulla pagina prodotto della Hydrion Core Bottiglia per acqua all'idrogeno trova direttamente il valore misurato in ppb.