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Perdita sotto il lavello della cucina? Come trovare la causa in 10 minuti

Un mobile bagnato sotto il lavello della cucina è quasi sempre riconducibile a uno di quattro punti: i tubi di alimentazione del rubinetto, il sifone a P e i giunti di scarico, il tritarifiuti o il collegamento della lavastoviglie, oppure il corpo stesso del rubinetto. Il modo più rapido per scoprire quale sia la causa è asciugare completamente tutto, quindi far scorrere di nuovo l’acqua usando un elemento alla volta, mentre si osserva e si cerca al tatto il primo punto che si bagna. Questo semplice test di solito rivela più cose in dieci minuti che osservare una pozzanghera, perché distingue le perdite continue da quelle che si manifestano solo quando si usa un rubinetto o un elettrodomestico specifico.

  • Se c’è acqua anche quando non è stato usato nulla di recente, quasi sempre la causa è un tubo di alimentazione o una valvola di intercettazione, perché restano sempre sotto pressione.
  • Le gocce che compaiono solo dopo aver aperto il rubinetto o fatto scorrere l’acqua nello scarico provengono di solito dal sifone a P o da un dado di un giunto scorrevole, non dal lato dell’alimentazione.
  • L’umidità che compare solo durante o subito dopo un ciclo della lavastoviglie dipende molto spesso dall’ingresso della lavastoviglie nel tritarifiuti, un collegamento facile da non notare perché si trova in basso e lateralmente.
  • Se il mobile resta completamente asciutto per tutta la durata del test, la perdita potrebbe non trovarsi affatto sotto questo lavello: controllare il contatore dell’acqua permette di capire se si trova in un’altra parte della casa.

Asciuga prima tutto, poi fai scorrere di nuovo l’acqua usando un elemento alla volta

Prima di fare qualsiasi prova, asciuga completamente con carta assorbente o uno straccio tutti i tubi, i giunti, le valvole e i flessibili sotto il lavello, compresa la parte superiore del fondo del mobile, dove le gocce tendono ad accumularsi senza che nessuno se ne accorga. Partire da una superficie asciutta è importante: l’umidità residua di una perdita precedente può far sembrare che un elemento stia perdendo proprio in quel momento, anche se la perdita si è già fermata, oppure nascondere una nuova perdita sotto i residui di una precedente.

Quando è tutto asciutto, fai scorrere di nuovo l’acqua per fasi, anziché tutta insieme. Apri l’acqua fredda per trenta secondi e controlla con una torcia; poi ripeti con l’acqua calda, quindi aziona brevemente il tritarifiuti, se il lavello ne è dotato; infine avvia un breve ciclo della lavastoviglie e annullalo a metà, in modo che scarichi l’acqua. Controllare dopo ogni fase, invece di far funzionare tutto insieme, permette di attribuire un punto bagnato specifico a un elemento specifico, anziché procedere per supposizioni.

Presta attenzione ai tempi tanto quanto al punto in cui compare l’acqua. Una goccia che si manifesta nel momento stesso in cui apri il rubinetto e si ferma appena lo chiudi indica un problema diverso da una goccia che continua a cadere tra una prova e l’altra; una goccia che compare solo dopo un ciclo della lavastoviglie restringe la ricerca a quel collegamento, prima ancora di aver preso una chiave inglese.

Controlla prima i tubi di alimentazione e le valvole di intercettazione

Le perdite dai tubi di alimentazione e dalle valvole di intercettazione sono sempre sotto pressione, quindi di solito gocciolano indipendentemente dal fatto che il lavello sia stato usato di recente. Questo comportamento continuo è l’indizio principale per distinguerle da una perdita dal lato dello scarico, che bagna la carta assorbente solo quando l’acqua scorre nel sifone.

Controlla che non ci siano tracce di umidità o accumuli di calcare attorno ai raccordi dei flessibili di alimentazione intrecciati che vanno dalla parete al rubinetto e delle valvole di intercettazione ad angolo a cui sono collegati. Spesso basta serrare a mano un raccordo a compressione che si è semplicemente allentato con il tempo; un flessibile crepato o una valvola che continua a perdere dopo il serraggio, invece, di solito va sostituito, anziché essere stretto ripetutamente. Se la perdita è considerevole o devi intervenire sulla valvola stessa, sapere dov’è la valvola generale e come chiuderla ti permette di interrompere l’acqua in tutta la casa, anziché soltanto in quella tubazione.

Perdite alla base del rubinetto e nel gruppo dei flessibili

Una perdita che compare proprio attorno alla base del rubinetto, invece di manifestarsi in modo continuo lungo la parete, di solito è riconducibile al gruppo di raccordi dei tubi di alimentazione e del flessibile della doccetta, raccolti sotto il corpo del rubinetto. Questi raccordi sono vicini tra loro e l’acqua può gocciolare dall’uno sull’altro; conviene quindi asciugare tutto il gruppo e osservare quale raccordo si bagna per primo, anziché presumere che la causa sia quello più vicino.

Controlla il sifone a P e i giunti scorrevoli dello scarico

Il sifone a P è la causa più comune di una perdita sotto il lavello, e il problema si verifica quasi sempre in uno dei dadi dei giunti scorrevoli, non per una crepa nel tubo o nel corpo del sifone. Questi dadi comprimono una guarnizione di gomma o nylon, che può spostarsi, seccarsi o semplicemente allentarsi con il tempo e il normale utilizzo.

Per individuare il punto, metti un foglio di carta assorbente asciutto direttamente sotto ciascun giunto del sifone, fai scorrere l’acqua nello scarico in modo costante e controlla quale foglio si bagna per primo. Inizia a stringere a mano il dado del giunto scorrevole, un quarto di giro alla volta; stringerlo troppo può crepare il corpo in plastica, quindi fermati quando è ben saldo, senza forzarlo ulteriormente. Se stringerlo non ferma il gocciolamento, la guarnizione all’interno del giunto o il sifone stesso è usurato e va sostituito, anziché stretto ancora.

Controlla il tritarifiuti e il collegamento dello scarico della lavastoviglie

Il tritarifiuti può perdere da tre punti distinti, ciascuno per una causa diversa: il gruppo di montaggio, dove l’unità si collega alla flangia del lavello in alto; il tubo di scarico, dove si collega alla linea di scarico più in basso; e il raccordo dell’ingresso della lavastoviglie, sul lato, dove si collega il tubo di scarico della lavastoviglie. Poiché questi tre punti si guastano per motivi diversi, è utile asciugarli e controllarli separatamente, anziché presumere che la causa sia una sola.

Se il tritarifiuti perde proprio dal raccordo dell’ingresso della lavastoviglie, spesso la causa è un tappo cieco all’interno del raccordo, mai rimosso durante l’installazione, oppure una fascetta stringitubo lasciata allentata. Avviare un breve ciclo della lavastoviglie e annullarlo a metà, così che l’unità scarichi effettivamente l’acqua, è il modo più chiaro per verificare che la perdita provenga dal lato dell’elettrodomestico anziché dal sifone: se la carta assorbente sotto il tritarifiuti resta asciutta quando si usa normalmente il rubinetto, ma si bagna durante il ciclo di scarico, la causa è il collegamento della lavastoviglie, non il sifone a P o i tubi di alimentazione. Se la perdita si trova all’interno della lavastoviglie stessa, anziché in questo collegamento di scarico, ne parla più approfonditamente la guida alle perdite dalla parte inferiore della lavastoviglie.

Gruppo di montaggio, scarico o ingresso della lavastoviglie

Se la perdita si trova nella parte più alta dell’unità, vicino al punto in cui incontra la flangia del lavello, la causa probabile è il gruppo di montaggio; spesso basta serrare in modo uniforme i bulloni di montaggio. Se si trova più in basso, nel punto in cui il tubo porta al sifone, è più probabile che il problema sia la guarnizione dello scarico. Se compare solo durante un ciclo della lavastoviglie e si trova sul lato dell’unità, anziché sopra o sotto, il primo punto da controllare è il raccordo d’ingresso descritto sopra.

Cosa fare dopo aver individuato la perdita (o se sotto il lavello è tutto asciutto)

Di solito basta serrare a mano un dado di un giunto scorrevole o un raccordo di alimentazione allentato: ci vogliono pochi minuti. Se il sifone è crepato, la cartuccia del rubinetto è usurata, un raccordo a compressione è corroso o il tritarifiuti continua a perdere anche dopo le riparazioni più ovvie, è il caso di chiamare un idraulico: forzare ulteriormente un componente danneggiato può trasformare una piccola goccia in una riparazione più impegnativa.

Se hai controllato tutti i raccordi e il mobile è rimasto completamente asciutto, il problema potrebbe non trovarsi affatto sotto questo specifico lavello. Controllare il contatore dell’acqua prima e dopo un periodo di due ore in cui non si usa acqua in nessun punto della casa è un modo affidabile per verificare se c’è una perdita nell’impianto idraulico: qualsiasi variazione della lettura in quel periodo significa che l’acqua è passata dove non avrebbe dovuto, anche se il lavello da cui eri partito non c’entra. È anche per questo che si stima che le perdite domestiche facciano sprecare più di 9.300 galloni d’acqua all’anno in una casa media, per lo più a causa di gocciolamenti troppo lenti per essere notati a occhio.

Dopo aver cercato una perdita manualmente, diventa chiaro quanto sia facile non accorgersi per settimane di un gocciolamento lento, tra una volta e l’altra in cui si guarda sotto il lavello. Un sistema di monitoraggio continuo della linea principale è progettato per rilevare automaticamente lo stesso tipo di flusso anomalo, compresi i lenti gocciolamenti dal lato dell’alimentazione, molto prima che il fondo del mobile mostri segni di umidità, e per chiudere l’alimentazione dell’acqua entro pochi secondi se il flusso presenta un andamento anomalo. Per una panoramica più ampia sul funzionamento di questo tipo di monitoraggio e chiusura, consulta questa guida ai rilevatori intelligenti di perdite d’acqua e alle valvole di chiusura automatica; se decidi di installarne uno, questa guida all’installazione di una valvola di chiusura automatica illustra gli attrezzi e i passaggi necessari. Se la perdita che hai appena riparato era in corso già da un po’ prima che la trovassi, vale anche la pena leggere quanto rapidamente può svilupparsi la muffa dopo una perdita, per sapere cosa controllare nel mobile nei giorni successivi.

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Installato sulla linea principale, il rilevatore monitora il flusso in tutta la casa, non solo nell’elemento che stai controllando in quel momento.
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